Immersi nel paesaggio incontaminato del comprensorio del monte San Vicino, l'Agriturismo è situato in una splendida posizione panoramica, nelle vicinanze di meravigliose città tutte da scoprire.

Per assaporare la piacevole natura incontaminata che circonda l'agriturismo consigliamo di provare i numerosi sentieri pedalando con una mountain bike, una trekking bike o una e-bike che potrete trovare in loco o al nostro noleggio di fiducia. Itinerari semplici o maggiormente difficoltosi che permettono agli amanti delle due ruote di trovare i percorsi più adatti alle proprie esigenze. www.harebike.it

Fabriano

I dintorni dell'agriturismo il Colle del Sole

Alcuni affermano che il vocabolo "Fabriano" trae origine da "Faberius", proprietario del fondo su cui si eresse la città stessa. Faberius divenne nel Medioevo "Fabriano", anche perché era molto sviluppata in città l'attività dei fabbri. Anche lo stemma cittadino, infatti, sin dal XIII secolo, ha come emblema un fabbro che batte il ferro su di un'incudine. Ma fu anche una città sommersa vicino al monte Fabriano. Secondo altre fonti il vocabolo deriva dalla fusione di due termini latini: Faber (Fabbro) e Ianus (Giano, il fiume che lo attraversa).

Genga - Grotte di Frasassi - Parco Gola della Rossa

I dintorni dell'agriturismo il Colle del Sole

Genga è un piccolo castello medioevale immerso nella natura, che dette origini alla nobile dinastia dei Conti della Genga, che consegnò alla storia illustri personaggi e guerrieri. Inoltre è anche un centro termale, riserva naturalistica e zona di enorme interesse speleo-carsico con le celeberrime grotte di Frasassi.

Grotte di Frasassi: Sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nella frazione di San Vittore Terme. È un famoso complesso formato da una serie di grotte di cui la prima visitabile dall'attuale ingresso è l'Abisso Ancona: ha un'estensione di 180 x 120 m ed una altezza di 200 m; è talmente ampio (oltre 2 milioni di m3) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Gubbio - Teatro Romano

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La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di san Francesco, in particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l'incontro con il lupo. È proprio qui che avvenne la vera conversione, in quanto l'aver vissuto insieme ai poveri e ai lebbrosi del posto, ha cambiato radicalmente la sua vita. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del Santo. Uno di questi è chiamato il "Cammino di Assisi".

Assisi

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Assisi è una città di origine Romana (con il nome di Asisium), ne sono testimonianza numerosi monumenti come la facciata del Tempio di Minerva, l’Anfiteatro, le Mura, il Foro. Con la caduta dell’Impero Romano la città divenne un insediamento prima dei Goti (1545) e poi cadde sotto il dominio dei Longobardi. Con il medioevo divenne comune indipendente e conobbe uno sviluppo straordinario sopratutto grazie ai movimenti monastici (in special modo i Benedettini). Il più illustre dei suoi cittadini San Francesco nacque nel 1182. Francesco viene proclamato santo nel 1228, due soli anni dopo la sua morte, da Papa Gregorio IX. Più tardi la Città fu sotto la mano delle signorie come quella di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio e di Francesco Sforza, fino alla meta’ del sedicesimo secolo, quando l’Umbria fu conquistata da Papa Paolo III ristabilendo il controllo papale sulla città. Più tardi, nel diciannovesimo secolo, la città divenne parte del nascente stato italiano.

Camerino

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Già nel 1000, Camerino fu un comune fiorente ed indipendente, si ebbero, infatti, monete raffiguranti San Venanzio e Sant'Ansovino. Inizialmente ghibellino, divenne in seguito roccaforte guelfa e sede della legislazione pontificia (1240) per cui nel 1259 subì la distruzione da parte delle truppe imperiali di Manfredi, condotte da Percivalle Doria. Gran parte della popolazione fu uccisa, eccezion fatta per alcune persone che si salvarono fuggendo da un buco nelle mura che conduceva fuori Camerino (oggi è Via Morrotto). Manfredi si portò via la cassettina d'argento contenente le reliquie di San Venanzio che fu poi recuperata. Saranno poi i Varano a far rifiorire la città.